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ovunque antonianum

LA RESIDENZA MESSORI-di Filippo Frattina

Come ex alunno, ho visto crescere in questi anni la Residenza che porta il nome dell’amato padre gesuita Carlo Maria Messori S.J., nata dal sostegno economico e dalla progettualità degli “Ex”. Dopo la fine della gloriosa esperienza del Collegio Antonianum, sorto nel 1905 e chiuso nel 2002, la Residenza Messori è stata una sfida. Doveva essere diversa dal collegio perché i tempi erano cambiati, doveva essere co-educational, con ragazze e ragazzi per favorire una crescita armoniosa, doveva avere un forte legame con gli Ex-alunni e la Compagnia di Gesù, eppure essere nello stesso tempo capace di organizzarsi e di esprimere una sua propria identità e vivacità culturale. Tutto questo dovendo fare i conti con la logistica, quindi l’individuazione di uno stabile adatto, con il rompicapo dell’assetto statutario e la necessità di reperire fondi. Non è stato semplice, ma è stato un percorso che ha unito gli Ex-alunni in uno sforzo ideativo e materiale che ha cementato legami e messo in moto energie. Oggi la Residenza Messori, in via Briosco 19, situata tra l’edificio che ospitò il Collegio e l’odierno Centro Giovanile è una realtà consolidata, con una trentina di ragazze e ragazzi che vi vivono, studiano, partecipano a un’intesa vita di relazione segnata dal ritiro di inizio anno accademico. Il sostegno, la vicinanza e l’apporto degli Ex-alunni e dei padri gesuiti non manca mai e alcuni di noi dedicano competenze ed energie agli aspetti amministrativi, legali, logistici, altri partecipano alle tante iniziative, dalle cene fraterne alle conferenze e cineforum organizzate dagli stessi ragazzi. Fisicamente la Residenza Messori è strutturata su tre piani. Ogni piano costituisce un’unità abitativa composta da due appartamenti dotati di due cucine attrezzate, due camere doppie, cinque camere singole, due bagni con doppi servizi. C’è un’ampia sala comune e il confort necessario per studiare e vivere in modo appropriato, dalla connessione Wi-Fi, alle lavatrici, ai posti bici nel garage interno.

Quel che più conta, al di là della struttura, sono i contenuti e lo spirito che anima gli studenti, nel segno di un percorso educativo di ispirazione ignaziana. La Residenza Messori di Padova è una fraternità studentesca organizzata in piccoli gruppi. Nata col pieno sostegno dell’Associazione ex-alunni dell’Antonianum come realtà attualizzata del Collegio, opera con l’approvazione della Compagnia di Gesù ed è soggetto attivo del vicino Centro Giovanile con cui condivide alcuni spazi. Riunisce studenti e studentesse, ciascuno con i propri talenti. Qui si costruisce un cammino umano, spirituale e culturale che li accompagna durante gli anni dell’università e, crediamo, per tutta la vita, con l’apporto e il sostegno, dei Padri Gesuiti, degli Ex-alunni e degli stessi ragazzi che sono usciti ormai laureati dalla Messori (gli ex Residenti) che continuano ad essere presenti.

Molto importante è l’aspetto dell’auto-organizzazione della vita quotidiana: non ci si limitata a darsi dei compiti e delle regole di buona convivenza, ma si forma un gruppo che si sostiene reciprocamente.

Ogni anno la Residenza si arricchisce di nuove iniziative; la novità del 2017 è il buon esito del ciclo di conferenze organizzate dagli studenti, un’esperienza al suo debutto che ha già dato buoni frutti ! A coloro che si domandassero chi sono i ragazzi della Messori risponderemmo che sono studenti che vengono da diverse città italiane che non sono in cerca di un semplice alloggio in affitto, ma un’esperienza quotidiana e comunitaria nella quale crescere. In questo stare in compagnia vedo una forte impronta ignaziana, confermata del resto anche dai valori guida contenuti nella presentazione della Residenza Messori e che cito testualmente: “Gratuità-Dare senza aspettarsi niente in cambio; Stima (verso l’altro); Disponibilità; Offrire esperienze agli altri; Arricchimento. Spirito Critico – Chiedersi il perché di ogni cosa, consapevolezza che nasce dal confronto, capacità di analisi. Apertura Mentale- Elasticità all’adattamento, Accettazione della diversità, Libertà. Magis – Ampliare gli orizzonti, Non fermarsi all’evidenza, Saper non accontentarsi”. Mi sembra un programma ed una carta d’intenti in grado di accompagnare i ragazzi non solo nel loro attuale impegno accademico e nel futuro professionale, ma anche nella loro crescita cristiana a tutti i livelli.

E’ per questo che la Messori è speciale: nessuno è solo, e ogni nuovo arrivato trova accoglienza, comprensione, rispetto per ciò che è umanamente; trova una famiglia all’interno di una più vasta famiglia.

A chi mi chiedesse perché fare domanda d’ingresso alla Residenza Messori risponderei che, entrando a far parte di questa fraternità studentesca, si faranno certamente nuovi incontri umani, culturali e spirituali imperdibili e si vivrà un’avventura che non si esaurirà con gli anni accademici, ma porterà in direzioni talvolta inaspettate e sempre meravigliose, nonostante le difficoltà. “Venite e vedrete” è forse la risposta più giusta.

 

Filippo Frattina – Membro del Consiglio degli Ex-alunni dell’ Antonianum, Presidente Residenza Messori S.c.a r.l.