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09
Feb

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REALISMO E PASSIONE CIVILE, CARLO NORDIO

EDUCARE ALLA LEGALITA’: è stato il tema della conferenza del Corso di Cultura organizzato lunedì 15 febbraio dagli Ex Alunni dell’Antonianum . A tenere la conversazione il procuratore di Venezia Carlo Nordio. Nordio ha prima di tutto evidenziato che non necessariamente la legalità coincide con la legge morale scritta nel cuore: l’archetipo di Antingone che sfida le leggi della città e del tiranno per dare degna sepoltura al fratello è un esempio immutabile. Ai giorni nostri, ha aggiunto, spesso il legislatore lascia una via di scampo alla coscienza individuale, come nel caso della legge sull’interruzione volontaria della gravidanza. In generale, ha aggiunto il procuratore, nella nostra democrazia le leggi, e le sanzioni per chi contravviene, costituiscono una garanzia di convivenza, di vita più semplice, di generale efficienza. Ma le note negative inficiano spesso questa visione : le leggi in Italia sono tantissime, ben 250.000 ( oltre ai vari commi che le integrano) rispetto alle circa 20.000 di Gran Bretagna, Repubblica Federale Tedesca, Francia. La politica , argomento in cui il procuratore non ha voluto entrare se non per valutazioni tecniche, non ha finora favorito un processo di semplificazione nè ha prodotto riforme che agevolino il generale rispetto della legalità. Basti pensare, ha soggiunto, alle innumerovoli e contrverse norme in materia fiscale. Resta comunque da coltivare un forte ottimismo della volontà: tutti i cittadini, magistrati compresi, possono favorire e premere per un processo che allinei l’Italia ai Paesi europei dove, di fronte a legislazioni chiare, certezza della pena, processi in tempi brevi, il rispetto della legalità diventa fonte di benessere per tutti e maggiore ricchezza di servizi per la comunità. Il dibattito, sull’onda della forte e argomentata presentazione, è stato serrato e interessante.