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Corso di cultura 2018: Guardando al futuro – A cura di Padre Mario Ciman S.J. e Francesco Angrilli

IL CORSO DI CULTURA 2018
Il corso di cultura degli Ex-Alunni dell’Antonianum quest’anno è dedicato al futuro. Quali domande ci pone questo argomento? Il futuro è nelle nostre mani? O dipende da cause che non possiamo o non riusciamo a controllare e a modificare? Quale futuro? Del Mondo? Dell’Umanità? Dell’Europa? Dell’Italia? Su quali argomenti concentrarci? Scienza, famiglia, politica, economia, religione, istituzioni. Il Futuro è già nel presente? È modificabile?
“Il futuro è molto aperto, e in parte dipende da noi, da noi tutti. Dipende da ciò che voi e io e molti altri uomini fanno e faranno, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro pensiero e dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori. Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro che sono aperte”.(Karl Popper)
La nostra formazione umana e il fascino che gli incalzanti progressi tecnologici e scientifici esercitano continuamente su di noi ci fanno aderire al consiglio di Einstein: “Impara da ieri, vivi oggi, spera per domani; la cosa più importante è non smettere mai di porti domande”.

Per aiutarci sia a porre le domande giuste che a cercare le dovute risposte abbiamo chiesto aiuto a esperti degli argomenti che ci sono sembrati più importanti per il particolare momento storico che ci è toccato di
vivere.
Vorremmo sapere cosa aspettarci su una serie di argomenti che ci sono apparsi più impellenti:

  • Cosa dobbiamo aspettarci dalle migrazioni dall’Africa, e l’Europa saprà reagire con responsabilità a questo nuovo problema?
  • Come evolverà il clima? Saremo in grado di controllare i problemi di carattere ambientale? Saremo in grado di prevenire le migrazioni causate dai cambiamenti climatici?
  • Riusciremo ad offrire ai nostri giovani un futuro economico e sociale degno delle loro aspirazioni? E loro stessi vorranno prepararsi in modo adeguato?
  • I progressi della scienza e della tecnologia potranno offrire nuove possibilità di lavoro e di avanzamento delle umane aspirazioni? I politici avranno il coraggio e gli strumenti scientifico-culturali per promuoverle?

Per il primo tema ci siamo rivolti a Romano Prodi, docente di economia e uomo di governo, profondo conoscitore dei problemi europei come presidente della commissione europea ed esperto dei problemi riguardanti l’Africa, per i suoi recenti impegni: guida della commissione ONU per l’Africa 2008, inviato speciale UE per la crisi nel Sahel 2012. Dalle sue previsioni sulla possibile ma non necessaria soluzione dei problemi ci aspettiamo anche quali potrebbero essere i provvedimenti legislativi e le politiche da attuare per migliorare gli aspetti negativi dovuti all’interazione delle migrazioni con la realizzazione di un’Europa più attenta a questo problema.

Una possibile previsione di sviluppo degli aspetti socio-economici derivanti dalla situazione giovanile in Italia avrà un importante contributo da parte di Stefano Zamagni. Nel titolo del suo intervento abbiamo voluto inserire la parola Speranza. Sia come incoraggiamento a un miglioramento delle previsioni sul futuro per i più giovani ma anche come tendenza naturale verso le attese cristiane per un mondo più umano.
In aggiunta ai possibili incoraggiamenti di Zamagni pensiamo che un ampliamento alle possibilità di lavoro per i giovani possa derivare sia da nuovi importanti sviluppi dell’informatica e dalla relativa informatizzazione dei metodi di produzione ritenuti ormai inevitabili come ci illustrerà Roberto Giacobazzi attingendo alla sua grande esperienza di ricercatore e di realizzatore di importanti avanzamenti in questo settore.
Un altro importante settore che potrà e dovrà svilupparsi è quello del futuro delle previsioni climatiche ed ambientali di cui ci parlerà Vittorio Canuto, un fisico di chiarissima fama che nella sua vita ha esplorato tra i più ardui e interessanti argomenti della scienza cosiddetta “hard”. Dalle riflessioni su questo argomento si potrà intravedere anche un settore in cui sarà necessario che l’umanità si impegni per limitare i danni a questo nostro fragile e unico pianeta in cui si possa vivere.
Infine Marcello Coradini potrà mostrarci quello che c’è al di fuori di questo nostro pianeta e la nostra possibilità di esplorarlo nelle future e possibili missioni spaziali. Sperando che le condizioni internazionali ci consentano di utilizzare le applicazioni spaziali come un campo di collaborazione tra i popoli piuttosto che un campo di competizione tra potenze contrastanti. Finora la storia socio-economica e politica della conquista dello spazio ha mostrato entrambe le facce: egemonia di potere o splendido esempio di umana collaborazione.

Padre Mario Ciman S.J. e Francesco Angrilli, Presidente dell’Associazione Ex-alunni dell’Antonianum

Le conferenze del Corso di Cultura si terranno nell’Aula Morgagni del Policlinico Universitario, in via Giustiniani n. 2 a Padova (zona Ospedale).

Le conferenze inizieranno ogni lunedì esattamente alle ore 21.00 – Dopo le confrenze (45 minuti) sarà aperto il dibattito. Il tutto si concluderà per le ore 23.00