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Chi sono i relatori del corso di cultura 2020

Nel nostro ciclo di conferenze 2020 verranno approfonditi i seguenti aspetti:

Cambiamenti climatici: cause naturali e cause antropiche. Il 27 gennaio alle 21
il professor Franco Prodi affronterà questo tema. È un tema stimolante: fino a che
punto l’uomo è responsabile del mutamento in atto nell’ambiente? Fisico
dell’atmosfera, docente universitario e scienziato di fama internazionale, il professor
Prodi invita alla prudenza: attribuire sicuramente il riscaldamento globale alle
emissioni della sola Co2 è scientificamente quantomeno avventato. Franco Prodi
precisa: “non sono né negazionista né catastrofista…curiamo l’ambiente! Il
deterioramento ambientale, quello sì è quantificabile, attraverso i metalli pesanti negli
oceani, la qualità dell’aria, il brown cloud dell’Asia ad esempio. Serve una ripartenza
degli accordi internazionali per limitare l’inquinamento, tenere sotto controllo i
combustibili fossili. Bisogna ripensare collettivamente i modi di produzione, per
salvaguardare la qualità dell’ambiente”.

Sostenibilità e responsabilità nell’uso del creato, lunedì 3 febbraio alle 21, è il titolo
della conferenza di Padre Federico Lombardi, s.j., matematico, giornalista, già
direttore della Civiltà Cattolica e della sala stampa vaticana, ora presidente della
Fondazione culturale vaticana Joseph Ratzinger. Padre Lombardi chiarirà la
posizione e gli impegni del magistero in campo ambientale. L’enciclica di Papa
Bergoglio del giugno 2015, intitolata “Laudato sì, sulla cura della casa comune”, ha
promosso una nuova assunzione di responsabilità dei cattolici, in dialogo con i saperi,
le culture, l’impegno sociale. Il famoso tweet di papa Francesco sintetizza la
necessità di una nuova conversazione, e conversione, globale: “C’è una relazione
intima tra i poveri e la fragilità del pianeta”. Per Padre Lombardi “L’umanità ha
dimostrato di aver desiderato questo documento”.

Lunedì 10 febbraio Chiara Mio, economista, docente universitaria, presidente del
Crédit Agricole FriulAdria, parlerà di “Economia e sostenibilità nel mondo
globalizzato”. Sostenibilità e credito sono due ambiti che sempre di più negli anni si
sono trovati a condividere una strada comune. A cominciare dalle realtà bancarie che
hanno sviluppato progetti per il terzo settore fino a quelle che hanno implementato
strumenti digitali e di dematerializzazione con effetti positivi sull’ambiente. La
tecnologia ricopre, in questo senso, un ruolo centrale. Ma a che punto è l’Italia? La
presidente Mio farà il punto sul posizionamento del nostro Paese in campo
ambientale, sulle opportunità e le sfide. Assumono grande significatività gli aspetti
relativi a prodotti e servizi bancari dedicati ed espressamente studiati per i consumi
green, politiche di credito premianti, iniziative ed eventi di sensibilizzazione.

Lunedì 17 febbraio Maria Cristina Rulli, docente di water and food security al
Politecnico di Milano, parlerà di risorse idriche e sicurezza alimentare. Dal land al
water grabbing: le grandi acquisizioni da parte di privati di terra e fonti di acqua da
usare per la produzione agricola, per estrarre prodotti minerari o per speculazioni
finanziarie, mettono a repentaglio risorse vitali e la salute umana. “Oggetto di
acquisizione – afferma la professoressa Rulli – sono spesso terre con sistemi di
proprietà comuni, risultando, una volta acquisiti attraverso concessioni fondiarie a
lungo termine, in una privatizzazione e «commodificazione» della terra e in una
probabile incapacità degli agricoltori e utenti locali nel difendere i diritti consuetudinari
di utilizzo delle risorse naturali”. Un’appropriazione vantaggiosa per pochi, rischiosa
per molti.

Marco Nuti, professore emerito dell’università di Pisa, microbiologo impegnato in
importanti istituzioni scientifiche internazionali, concluderà il ciclo lunedì 24 febbraio,
parlando de “La società dei microbi, dal protolinguaggio all’agricoltura sostenibile”.
Batteri e altri microrganismi potrebbero rappresentare una delle soluzioni alle sfide
che il mondo moderno deve affrontare in termini di sostenibilità
alimentare, malnutrizione e inquinamento da fertilizzanti: la scienza è al servizio
degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Conoscere a fondo le
comunità batteriche del terreno è un’impresa ardua, che le nuove tecniche di
sequenziamento genomico hanno senza dubbio facilitato, ma che ancora
rappresenta una sfida per i ricercatori di tutto il mondo.

 

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