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Mar

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“Svegliati, Signore, vieni a salvarci”

A cura di P. Secondo Bongiovanni S.J.

Se dovessi camminare per una valle oscura non temerei alcun male perché Tu sei con me”.

È uno dei versetti più belli del Salmo 22 proposto oggi nella Messa. Il Salmo è proclamato da una voce sola che oggi sembra farsi interprete di popoli interi nel travaglio di una storia buia. Il versetto esordisce in termini ipotetici (‘Se…’), mentre oggi la valle oscura è realtà concreta, ‘gridata’: “Svegliati, Signore, vieni a salvarci”, ha invocato papa Francesco venerdì scorso. In alcuni momenti, paura, ansia e timore di perderci sembrano dominare il nostro animo: davvero, la fede non ci esime da nessuna difficoltà. Eppure, in questo contesto cupo risuona la preghiera dei millenni: “non temerò alcun male, perché Tu sei con me”. Il Salmo non dice che non vivremo momenti difficili: ma con la Sua Presenza li attraverseremo senza soccombere alla paura. Gesù non ci ha mai garantito che seguendolo saremmo stati preservati dalle alterne vicende della vita. Come avrebbe potuto prometterci questo se Lui per primo ha affrontato la passione e la morte insegnandoci che questo è il cammino della fede? Ieri, oggi e sempre la Sua fedele Promessa rimane: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Non barattiamo la Sua Voce con le nostre angosce. Un invito analogo proviene da un martire dell’ingiustizia umana, il teologo luterano D. Bonhoeffer, quando scrive: “Dio non compie i nostri desideri ma le sue promesse”.

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